ADORO!!!!!
Ma secondo voi che animali sono? Mucche impazzite?
Oggi ascolto questa canzone dei Beatles e sono felice.
Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise
Blackbird fly, Blackbird fly
Into the light of the dark black night.
Black bird singing in the dead of night
Take these sunken eyes and learn to see
all your life
you were only waiting for this moment to be free
Blackbird fly, Blackbird fly
Into the light of the dark black night.
Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise,oh
You were only waiting for this moment to arise, oh
You were only waiting for this moment to arise
Ricevo cortesemente da Trenitalia e pubblico:
Gentile Cliente,
siamo spiacenti di comunicarle che non è stato possibile dare corso alla Sua richiesta di bonus, presentata in data 31/03/2008 e relativa al treno 9360 del giorno 21/03/2008.
Il ritardo maturato in corso di viaggio, pari a 22 minuti, non supera il limite di 25 minuti previsto dalla Carta dei Servizi per il riconoscimento del bonus. [...]
Le chiediamo scusa per il disagio subito.
Cordiali saluti.
Per Trenitalia è quindi nella norma che un treno della categoria Eurostar viaggi con 25 minuti di ritardo e non ritiene che al ventiduesimo minuto un cliente possa chiederne ragione.
AHH signoramia!
Sono molto, molto angosciata.
Perchè so che nulla può essere modificato.
Perchè gli sbagli, i passi falsi, le incertezze, tutte ritornano prima o poi a mostrarsi in tutta la loro canaglieria.
Lo sapevo che gli sbagli si pagano sempre.
Quello che non immaginavo è che si pagassero tanto a lungo.
Sarà che tutta la vita è una strada con molti tornanti,
e che i cani ci girano intorno con le bocche fumanti,
che se provano noia o tristezza o dolore o amore non so.
Sarà che un giorno si presenta l'inverno e ti piega i ginocchi,
e tu ti affacci da dietro quei vetri che sono i tuoi occhi,
e non vedi più niente, e più niente ti vede e più niente ti tocca.
Sarà che io col mio ago ci attacco la sera alla notte,
e nella vita ne ho viste e ne ho prese e ne ho date di botte,
che nemmeno mi fanno più male e nemmeno mi bruciano più.
Dentro al mio cuore di muro e metallo dentro la mia cassaforte,
dentro la mia collezione di amori con le gambe corte,
ed ognuno c'ha un numero e sopra ognuno una croce,
ma va bene lo stesso, va bene così.
Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.
Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri,
c'è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia
e che guardano giù.
Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i miei occhiali neri,
per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà.
Come passa quest'acqua di fiume che sembra che è ferma,
ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia,
chissà dove va.
Sarà che tutta la vita è una strada e la vedi tornare,
come la lacrime tornano agli occhi e ti fanno più male,
e nessuno ti vede, e nessuno ti vuole per quello che sei.
Sarà che i cani stanotte alla porta li sento abbaiare,
sarà che sopra al tuo cuore c'è scritto "Vietato passare",
il tuo amore è un segreto, il tuo cuore è un divieto,
personale al completo, e va bene così.
Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.
Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri,
c'è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia
e che guardano giù.
Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i miei occhiali neri,
per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà.
Come passa quest'acqua di fiume che sembra che è ferma,
ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia,
chissà dove va.
Francesco De Gregori, Mimì sarà
Baco da seta
So che non sono cose da far sapere al mondo a cuor leggero, ma io lo confesso.
So che ci sono degli obblighi sociali oggigiorno e che noi donne ci dobbiamo fare i conti, ma io me ne frego.
So che, ad esempio, dobbiamo essere magre senza dare l'impressione, a tavola, di nutrirci di insalata, che dobbiamo essere in carriera senza dimenticare di fare almeno due figli (che uno solo viene viziato, lo sanno tutti), che dobbiamo vivere di corsa ventiquattr'ore al giorno ma senza avere l'aria stanca o affannata, che dobbiamo sapere cucinare ma anche essere sexy, che dobbiamo sapere tenere in ordine la casa ma anche essere presenti nel consiglio d'amministrazione di almeno un'azienda (semmai produrrà detersivo, tanto per fare prima), che dobbiamo essere pronte a fare le ore piccole la notte, ma dobbiamo essere attive e pimpanti e con la messinpiega appena fatta il giorno dopo.
So tutte queste cose.
Ma confesso lo stesso: di tutte queste cose appena elencate, e di chi sa quante altre ancora mi sono testè sfuggite, io non ne so fare neanche una.
Ma non basta: quando torno a casa dopo il lavoro, assomiglio più ad un baco da seta che ad una donna, allorchè indosso le mie pantofole rosa, di velluto, con sopra un enorme fiore verde senza dimenticare mai di abbinarle ad una tuta da ginnastica, altrettanto rosa.
Mi trasformo quindi da essere umano normale (niente donna con i riccioli svolazzanti, tacchi a spillo e tailleur) a baco da seta desideroso solo di trovare finalmente pace, tutto avvolto nei suoi vestimenti dai colori uun po' troppo vivaci.
Ecco sì, lo confesso.